Il dono

Al risveglio cerco il dono,
sempre misterioso, nascosto
tra le ultime ombre che dileguano.
Ritorno ad abitare una stanza
tra le stanze che sono:
arredo di esigenza e memoria
ancora: le quattro pareti del nome
di oggi. Indosso la stanza
e vado, seduto nel nome,
per il mondo che attende.
La tua rosa — l’ho vista:
non è mia nel mio vaso.

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