Scherzo

Vecchio costume di notte
dove mi porti?
Per quali grotte ti spingi
vecchio vestito, col solito mio contenuto
sfinito…

Spesso t’inoltri giù a valle
tra i viali trapunti di calle.
A volte ti arrischi insolente
a sfidare i marosi di un niente.

Mi canti la vecchia canzone
del cuore, la convocazione
che inchioda gli inquieti di vita
alla favola ardita

T’incastri tra i sassi spuntati
di giovani amori sperduti
e dopo pretendi ti aiuti
coi miei quattro versi stonati.

Insisti a invocare quel tale
lasciato al paese natale,
quel tale che dissi mio amico.
(sparì tra le foglie di un fico).

Adesso l’abbiamo evocato, che dice?
Dice la solita storia infelice:
“Ti cercai mi cercasti dov’eri?” Eh,
starnutivo i bei fiori di ieri.

Mio caro quel fiume che scorre
non vale cercarvi riparo.
Il viale che è lì strafiorito, dici?
Un resoconto scolpito.

Perciò cosa vuoi vestito di stelle…
Ti appunti sul cuore due tre cose belle
Ma che siano state o che siano
Non so,
Forse l’amore me le mostrò.

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